Protesi Mastoplastica
La protesi della Mastoplastica additiva!
La mastoplastica additiva aumenta le dimensioni del seno mediante una protesi. Di fatto, la mastoplastica additiva si serve di una protesi per correggere l’estetica del nostro corpo e nient’altro. Nel momento in cui la protesi è nel nostro corpo può portare a delle complicanze e a dei rigetti. Negli ultimi anni le protesi sono comunque molto sofisticate e comportano una bassa percentuale di rischio rigetto, infezioni, etc!
Ma come è fatta la protesi?
Tutte le protesi per il seno sono costituite da un involucro di silicone. Il contenuto invece può variare. All’interno dell’involucro della protesi vi è un liquido che può essere un gel di silicone oppure un contenuto salino. Le dimensioni delle protesi variano e variano pure le forme per dare una forma diversa al seno e non solo una grandezza diversa.
Ci sono stati molti casi si esplosione delle protesi con relativa perdita di liquido che si espande per i tessuti. Ultimamente questo problema si è notevolmente ridotto ma è possibile che succeda a fronte di urti molto violenti. Inoltre le protesi tradizionali presentano un usura di circa il 40% nel corso degli anni.
In questo senso, la protesi ad acqua salina ha il vantaggio che se si rompe non provoca danni all’organismo. Questo contenuto salino, infatti, è molto simile alla composizione dei liquidi del corpo e quindi è di facile riassorbimento da parte del nostro organismo. Questo tipo di protesi ha però uno svantaggio, è meno consistente e quindi il risultato sul nostro seno sarà meno consistente.
La protesi di silicone ha un bellissimo effetto estetico ma può essere nociva per l’organismo in caso di rottura. La scelta è quindi soggettiva, se ci si riesce ad accontentare del risultato, meglio scegliere le protesi con contenuto ad acqua salina, così si rischia di meno. Se invece si vuole un risultato ottimale non esitate a scegliere le altre sempre consapevoli però dei rischi che potrebbero comportare.
Attualmente ci sono anche delle protesi, ancora in fase di sperimentazione, che sono a base di tessuto. La tecnica è ancora in fase di sperimentazione. Le cellule della paziente vengono amalgamante creando un composto così da produrre una protesi vera e propria a base di tessuto. L’enorme vantaggio è che non si rompono ne vi è il rischio di perdita. Inoltre non vi è usura ed il risultato è persistente.
